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NONPIATTI

Imparare a riconoscere le cose belle. I piatti, da sempre rivelano il grado di eleganza e raffinatezza custodendo un’affascinante storia personale ed è forse per questo che da sempre ne sono attratta, quindi sono felice quando mi posso dedicare alla ricerca di questi manufatti che hanno saputo trasformare la tavola in un rituale meraviglioso. Ma oggi non capita spesso di poter gustare il cibo in questi capolavori, relegandoli solo alle grandi occasioni o peggio si declina la scelta a cose più pratiche, adatte ad un lavaggio meccanico...no no, non lo posso accettare! lasciarli nascosti in fondo al mobile, no! Così ho iniziato dal servizio buono e spaiato della nonna, mi sono impegnata affinché potessi esprimere il mio amore per le cose belle del passato, ma rese contemporanee e magari capaci di raccontare una storia... Ecco nonna, guarda cosa ho fatto!!!

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ALZATINE E CANDELABRI

Oggetti che sembrano appartenenti solo al passato, ma con lo sguardo ironico al mondo del design, sono nati da contaminazioni in apparenza discordanti, patrimonio delle nostre incessanti ricerche. Connubi poetici tra voluttuose code di dinosauri e vecchie tazze da the, gnomi, conigli che dal bosco si trasferiscono sulle nostre tavole per ironiche conferenze... Ecco, è con la passione e l’attenzione per il recupero della tradizione che ci proponiamo il rispetto del nostro mondo.

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SPECCHI E CORNICI

Come un kintsugi, ma non per riparare ceramiche rotte, ma per mostrare tutta la poesia che si può cogliere nell’accostare frammenti che non possono trovare una combinazione omogenea ma un armonioso caleidoscopio di forme e di colori. Tutto nasce dalla mortificazione a seguito della accidentale rottura del piatto più bello del servizio della nonna, la volontà di non far sfumare quel ricordo mi ha costretta ad inventarmi un modo alternativo per consacrare quei cocci, così da un piatto rotto è nata la voglia di creare un "opera" che sia l'espressione di valori e sentimenti presenti e passati ... una nuova vita una storia da raccontare.

LUCI

Luce ed emozione sono indissolubili, un linguaggio poetico nato dal gioco e dalla sperimentazione che hanno come obbiettivo trasformare in corpi illuminanti elementi contrastanti: parti di lampade tradizionali accostati ad improbabili paralumi che evocano biblici racconti, oppure quella in Capodimonte, alla quale la zia teneva tanto, ma completamente trasformata pur rimanendo fedele alla sua originaria eleganza, la preziosa raccolta di gadget sottratta al fratellino ormai cresciuto, finalmente trova un proficuo utilizzo... la tradizione vista in modo non convenzionale.

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