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Quando ero bambina mi piacevano le Barbie, i folletti, i nani e Biancaneve.
Quando ero bambina giocavo insieme a mio fratello con soldatini, biglie e dinosauri.
Avevamo uno zoo in miniatura:
elefanti, tigri, leoni e  scimmiette di plastica.
Un piccolo regno ricco di amici con i quali interagire e  parlare come se avessero vita;
si perchè ogni cosa, nel suo silenzio, ha una voce.
Proprio a questi oggetti che hanno fatto parte della mia vita,
delle nostre vite, che devo l’ispirazione per il mio progetto.
Un progetto il cui concetto chiave è la sostenibilità.
Le mie creazioni, infatti sono il prodotto di una riqualificazione creativa
possibile attraverso il recupero di oggetti in disuso,
manipolati e trasformati per dar loro un’anima ludica e artistica
così da potersi conquistare una collocazione di riguardo nella scenografia degli spazi contemporanei.
Opere uniche, preziose, favole sostenibili...

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Elisa Carovilla nata e cresciuta a Milano. Dopo aver conseguito  la laurea triennale in Graphic Design and Art Direction presso NABA, lavora in vari studi grafici dove, a seguito di una prima fase in cui si dedica prevalentemente all’impaginazione digitale si specializza in fotoritocco.Elisa scopre una, sino ad allora celata, passione per l’elaborazione delle immagini. Modificare i soggetti, eliminarne i difetti e aggiungere particolari per migliorarne l’estetica la gratifica ed appassiona sin da subito, al punto tale che nasce in lei la voglia di ritoccare realmente e non più solo in digitale.Nel 2015 apprende con interesse e dedizione l’arte del restauro ligneo grazie al falegname Mario Bongiovanni che la indirizza e la forma.La bottega si rivela un ambiente ricco di materiale, ricco di oggetti di altri tempi dimenticati. Qui Elisa trova la sua dimensione, prendendo ispirazione dal nonno materno che amava andare dal “ruttamat” del paese alla ricerca di manufatti da assemblare per creare giocattoli ai suoi nipoti, ed inizia a riqualificare oggetti ormai in disuso e a dar spazio al lato creativo che in adolescenza l’aveva indirizzata al mondo del design.Nel 2017 nasce la prima linea di NONPIATTI, assemblaggi di piatti antichi e giocattoli in plastica, dopo poco la collezione si allarga anche lampade, piccoli mobili e cornici diventano da oggetti anonimi recuperati nei mercati o direttamente dalla strada pezzi unici e irripetibili.Il progetto di Elisa è di dare nuova vita ad oggetti antichi, rendendoli attuali ed ironici attraverso accostamenti singolari, con il duplice intento di preservare la sapiente produzione del passato e di prendere una posizione all’interno dell’ attuale contesto di sensibilizzazione alla tutela dell’ambiente.

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